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La Boldrini alla Boschi: “unite contro l’euro e i migranti, altrimenti è la fine della sinistra”

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Anche l’ex ministro Kyenge interessata al progetto politico

(ADM-KRONOS) – Roma – C’è anche la disponibilità dell’ex ministro Cecile Kyenge ad essere della partita nella nuova avventura politica che si appresta a giocare Laura Boldrini. L’ex presidente della Camera sembra essere scomparsa dalla scena politica, insieme a tutti i protagonisti della sinistra Italiana, uscita a pezzi dalle scorse elezioni, travolta dal vento di destra che soffia impetuoso sul Paese e che ha in Matteo Salvini il suo leader indiscusso.

Come uscire dall’isolamento e tornare ad essere un riferimento per l’elettore medio italiano è  ormai diventato il leit-motiv dei dibattiti nei circoli  culturali e nei festival di partito in corso da diverse settimane in tutta Italia. Ed è stato proprio a margine del convegno tenutosi ieri nella sede del Partito Democratico Cristiano Proletario di Alassio, dal titolo emblematico “Sinistra, Yeti e Bigfoot: una visione comune per il futuro”, che si è tenuto un incontro a porte chiuse tra la Boldrini e la Boschi.

Secondo i bene informati tra le due donne è stata subito sintonia, nata dalla consapevolezza del successo nell’operazione di distruzione del più importante partito della sinistra italiana. Si sono dette anche d’accordo sul fatto che per tornare a contare, la sinistra deve fare proprie le istanze che nascono dalle periferie e dalle classi più esposte ai fenomeni della modernità. Via dunque ad un nuovo movimento che si caratterizzi per pochi, chiari punti fondanti, come lotta all’immigrazione, meno Europa, meno tasse per i ceti medio alti, abolizione degli stipendi dei parlamentari, ritorno di Papa Ratzinger, messa al bando dei sindacati, presidenzialismo, no alle famiglie arcobaleno, alleanza strategica con i Paesi del gruppo di Visegrad.

Il nuovo movimento che si dovrebbe chiamare Onore al Popolo dovrebbe, secondo le intenzioni della Boldrini, rendere di nuovo la sinistra un area politica appetibile per l’italiano medio che non si identifica nei partiti oggi al governo e un modo per far tornare all’ovile i tanti transfughi dal PD e da Liberi e Uguali. A chi obietta che un partito siffatto avrebbe poco di sinistra, la Boldrini e la Boschi rispondono con la spocchia e la sicumera che le hanno rese così popolari in questi anni: “un partito siffatto gne  gne gne, avrebbe, gne gne gne e blablabla”.

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