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Festival di Venezia. Dopo sei mesi trovato l’unico spettatore del film Leone d’oro

romino-caraffa

A sei mesi dalla vittoria, “The woman who left” del regista filippino Lav Diaz era ormai considerato un film avvolto nel mistero.

(HANSA) – Ha finalmente un volto e un nome l’unico spettatore a sei mesi dalla vittoria del Leone d’oro al Festival del cinema di Venezia, del film “The woman who left” del regista filippino Lav Diaz. E’ venuto allo scoperto dopo mesi di ricerche, ha 38 anni, si chiama Romìno Caraffa, vive a Poggio Cerqueto, un piccolo centro in provincia di Campobasso ed è un assistente ricercatore volontario alla Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università di Isernia.

Da troppo tempo si vociferava sul fatto che il film in questione fosse in realtà un “fake” inventato di sana pianta da un sito di bufale, tanto che si cominciava a pensare che vederlo facesse male alla salute come l’olio di palma. Altri parlavano di “The woman who left” come di una pellicola che si autodistruggesse dopo dieci secondi come in “Mission Impossible”. Infine la teoria più accreditata per spiegare il fatto che il film fosse introvabile nelle sale cinematografiche: proiettarlo significava il fallimento automatico, immediato e istantaneo del cinema.

Quando ormai cominciavano a circolare le prime leggende metropolitane che parlavano di gente che era riuscita a vedere il film trasformatasi in zombi con l’orchìte ecco che si è fatto vivo su un blog di cinefili (Cahiers_du cinéma_qui casse_les couilles.blogspot.com) l’eroico, unico spettatore che dice che il film di Diaz l’ha visto davvero, fino alla fine, in una vera sala cinematografica. Secondo quanto racconta Caraffa, la pellicola Leone d’oro è stata proiettata in una sala d’essai del circolo Arci “Togliatti & Friends” di Teramo alle 10 di mattina di un mercoledì dello scorso gennaio. L’unico biglietto staccato è stato proprio quello del ricercatore che si è ritrovato completamente solo in tutta la sala per tutto il tempo della proiezione e che, stando a quanto racconta, si è accorto che anche il proiezionista si era guardato bene dal vedere anche solo l’inizio del film, abbandonando di corsa la cabina appena terminati i trailer.

 

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