Politica interna

Proposta choc della Regione Veneto: obbligo di bestemmia nei locali pubblici

(AHMSA) – Non si sono ancora placate le polemiche successive alla decisione della Regione Veneto di inserire il dialetto come seconda lingua negli atti pubblici che già un’altro disegno di legge regionale è destinato a suscitare un vespaio di polemiche. 

Si tratta di una proposta avanzata dal capogruppo della Lega Nord al consiglio regionale, Giuseppe “Bepi” Sbeffegato, già noto alla vita politica per la sua abitudine di presenziare alle sedute in consiglio in mimetica da cacciatore e con in testa il cappello di Arlecchino. Secondo Sbeffegato, la gente del Veneto ha come segno distintivo l’amore per la propria terra e l’abitudine a intarsiare i propri discorsi di saporite bestemmie. Questa caratteristica deve essere riconosciuta e tutelata e perciò resa obbligatoria a cominciare dai frequentatori di locali pubblici e aperti al pubblico. Il Governatore Zaia si è già detto entusiasta della proposta e ai microfoni di Radio Padania ha esclamato un sonoro “*** Can! ‘nde in mona, xe un’ideona!”.

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