Scienza e Tecnica

Guidatori col cappello in Punto bianca: la colpa è nei geni

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Scoperto il gene che spinge i pensionati a guidare solo Fiat Bianche e a non superare mai i 40 km all’ora

Secondo un team di ricercatori dell’Università di Tulsa in Oklahoma è da ricercare nella genetica la ragione del misterioso fenomeno che tutti sperimentiamo in particolar modo nei fine settimana. Quante volte ci capita infatti di dover frenare bruscamente mentre stiamo percorrendo un senso unico alternato e improvvisamente l’auto che ci prevede si muove lentissimamente, causando una fila spesso chilometrica? Quest’auto è sempre una Punto. Oppure quante volte si è rischiato la morte in autostrada perché ci si è trovati di fronte improvvisamente un muro in lento movimento sotto forma di sportello posteriore di una Panda? In tutti questi e altri casi simili si tratta di vetture di colore bianco guidate da persone di sesso maschile di età superiore ai sessant’anni.

Se prima ci limitavamo a inveire contro il guidatore ora saremo tutti più disposti alla comprensione e alla solidarietà umana, dato che è stato inequivocabilmente stabilito che questo comportamento asociale è causato da un gene. Secondo gli scienziati gli individui con una mutazione in un gene specifico, quello dell’adenosina deaminasi, presentano la tendenza alla guida di auto poco potenti, di colore neutro e più anonime possibile rispetto ai soggetti con il tipo più comune di questo gene la cui mutazione avviene, per motivi ancora in corso di studio, al superamento del sessantesimo anno di età e comunque quasi sistematicamente al raggiungimento dell’età pensionabile. La persona colpita da questa malattia spesso sviluppa contestualmente la tendenza irrefrenabile ad indossare un cappello mentre si trova alla guida della propria vettura; oppure è stata anche riscontrata l’abitudine ad appendere allo specchietto retrovisore, rosari, arbre magique o peluche ingombranti.

La speranza è ora riposta nella ricerca medica anche se da più parti si levano le voci che chiedono intanto di limitare la pericolosità sociale dei soggetti malati impedendo loro di nuocere agli altri e a loro stessi togliendo loro la patente e obbligandoli ad usare mezzi pubblici. Rigorosamente bianchi.

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