Cultura

Stephen King torna a far paura in libreria con “The Gender”

The GenderIl prolifico re dell’horror, torna in libreria con il suo nuovo romanzo dal titolo inquietante,”The Gender”,  ambientato ancora una volta nell’immaginaria cittadina del Maine “Castle Rock” dove si sono svolti molti dei più inquietanti racconti dello scrittore americano,come “It”, “Cujo”, “Pet Sematary” e “Cotto e Mangiato”. In esclusiva per Astrosamantho le prime pagine del romanzo.

 

L’aria dell’aula professori era satura dell’odore pungente di deodorante dozzinale degli insegnanti che se ne erano finalmente andati. La riunione settimanale del corpo docenti della “Anne Frank Medium School” di Castle Rock era l’appuntamento che il professor Frank Langella aspettava con più ansia da quando sua moglie se n’era andata di casa, lasciandolo per un toy boy più giovane di lei di almeno venti anni, un marmocchio brufoloso che probabilmente avrebbe anche potuto essere stato un suo allievo. Solo che non avrebbe mai potuto ricordarselo visto che ormai da cinque anni i soli momenti in cui era sobrio erano quelli in cui dormiva; in tutti gli altri o si attaccava alla prima bottiglia di alcol che gli capitasse a tiro o si collegava su un misterioso sito italiano chiamato “Astrosamantho”.

Era finalmente solo. L’ultimo collega, il professor Dubois, insegnante di Scienza del Burro di Arachidi, se n’era finalmente andato, portandosi con sé il suo alito al cadavere. Stava sistemando le sue scartoffie nella sua logora cartella di pelle quando un rumore lo colse dietro le spalle.

– Cristo – pensò – devo smetterla di scoreggiare così forte. Delle volte mi faccio paura da solo.

Il peto aveva prodotto un eco che rimbombava per i corridoi deserti della scuola. Frank aspettò che svanisse e poi si infilò il soprabito. D’improvviso si interruppe: un altro rumore dietro le spalle e stavolta non era stato lui.

Si voltò lentamente e quello che vide provocò un altro squassante peto che vibrò in tutto l’edificio. Di fronte a lui si ergeva una figura dai tratti indefiniti, alta più di due metri. Il corpo era interamente ricoperto di un guano marrone dal quale si facevano strada delle bolle di gas di putrefazione. Gli occhi erano minuscoli e neri e la testa terminava in una serie di tentacoli dai quali penzolavano delle escrescenze a forma di organi genitali maschili e femminili.

– chi…che cosa sei? – balbettò Frank mentre cominciava ad essere percorso da un tremito in tutto il corpo.

La creatura prese un respiro profondo ed esclamò con voce gorgogliante:

– Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn!

Ma Frank nella sua testa udì distintamente

– Io sono il Gender, colui che indistinto risiede nell’uomo e nella donna!

Con un balzo fu sopra l’uomo e lo intrappolò con i suoi viscidi tentacoli.

Cristo – pensò – sto morendo. Sto MORENDO. Poi più nulla.

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